Ginkgo biloba: Male catkins - photo by sten porse CC
Ginkgo biloba Ginkgoceae HBL 8478 - photo by art vogel CC
ovuli in autunno
nocetta legnosa e resistente

La Ginkgo Biloba, unico rappresentante della famiglia delle Ginkgoaceae è un albero dioico, vuol dire che maschio e femmina sono distinti, e devono passare 40 anni circa per poter osservare la formazione di fiori a forma di cono sugli esemplari maschili e di piccoli ovuli in gruppi di due o più sugli esemplari femminili.

Questi graziosi ovuli che raggiungono le dimensioni di ciliegia, sono verdi in estate e tendenti al giallo chiaro/argento in autunno quando cadono. Questi ovuli contengono una nocetta legnosa e resistente, della forma del pistacchio.
Ora il sistema riproduttivo del Ginkgo Biloba rappresenta un altro unicum. I fiori maschili rilasciano nell'aria il polline, e i frutti, chiamiamoli cosi, sulle piante femmina, attendono di essere fecondati.

Normalmente, l'ovulo si sviluppa una volta fecondato, Ginkgo Biloba ha scelto una strada più impegnativa, si copre di ovuli nella speranza che un grano di polline rimanga attaccato alla micropila (piccola porta) al termine del suo volo, dove una sostanza appiccicosa lo trattiene. Il polline viene poi introdotto nella camera pollinica dal liquido vischioso che si ritrae ripetutamente. Nei mesi seguenti l'impollinazione, il polline forma due spermatozoi mobili, assorbendo acqua e nutrimento dai tessuti. Alla rottura del tubo pollinico, gli spermatozoi (anterozoidi) ciliati si muovono verso la oosfera, uno dei due vi si unisce e dopo qualche tempo inizia la fecondazione.

'Cycas circinalis'' Orto botanico , Palermo - 2006 photo by tato grasso

Cycas Circinalis

CC

L'analogia con il mondo animale è facile. Ginkgo Biloba e Chicas sono le uniche piante al mondo che usano spermatozoi mobili per la riproduzione. Si ritiene che la durezza lignea della noce dimostri la teoria secondo la quale il seme è sufficientemente resistente per attraversare indenne gli apparati digestivi degli animali che fungevano da dispersori e allontanavano il seme dalla pianta madre.

Liaoceratops

Liaoceratops

 

Comunque, Ginkgo Biloba si riproduce abitualmente nei vivai per talea allo scopo di allevare piante maschio, con rami di circa 25 cm di lunghezza, si effettuano delle talee legnose in tarda primavera. In questo caso è possibile che la talea, ricavata da ramo laterale, non diventi dominante e apicale ma conservi una memoria della propria posizione spaziale e cresca obliquamente. Per garantire l'impollinazione si possono invece innestare rami ricavati da pianta di Ginkgo Biloba femmina su porta innesto maschio.

Ora c'è un'altra questione. La puzza. Le uova, una volta cadute per terra puzzano terribilmente. A causa della rottura del tegumento , l'endocarpo che contiene proteine e acido butirrico si inizia a decomporre ed emana... Ci si fa l'abitudine, la Ginkgo Farm monda i semi manualmente, e comunque il periodo è breve. Questo è il motivo per cui si prediligono esemplari maschi. Cinesi, giapponesi e coreani ritengono che il seme, dal sapore di mandorla, sia una prelibatezza, lessato o arrostito.

albero adulto

Via Mazzarino, Rome

tronco

L'albero Ginkgo Biloba può raggiungere i 40 metri di altezza e circonferenze di 9 metri, con impostazione dei rami irregolari. Gli alberi giovani hanno un tronco centrale, forma a piramide, con rami asimmetrici impostati a 45°, più marcatamente nel maschio, laddove la femmina ha una corona di rami più aperta. Con il passare degli anni la forma dell'albero assume caratteristiche diverse, da collegare all'ambiente circostante. Col passare dei secoli, la circonferenza basale può aumentare per effetto delle crescite secondarie chiamate itchi, lignotuberi, che possono arrivare a sostituire il tronco centrale. Il legno è giallo e, unicità del Ginkgo Biloba, contiene cristalli di ossalato di calcio. La corteccia è grigia, spesso con fenditure profonde.

 

Si ritiene che l'esemplare più antico, in Cina, sia vecchio 3500 anni.

Capelvenere

Adiantum capillus Veneris

Le foglie, a forma di ventaglio, simili a quelle del Capelvenere (da cui l'epiteto adiantifolia) rendono la pianta immediatamente riconoscibile. Profondamente lobate, variano anch'esse come forma e dimensioni, sono spesse e con un rivestimento ceroso su entrambe le facce.

foglia

Il sistema vascolare della foglia, altra unicità del Ginkgo Biloba, è composto da due vene parallele che dal picciolo si inseriscono nella foglia e che ripetutamente si dividono in due. Il colore delle foglie è verde carico in estate, per diventare giallo e poi giallo oro in autunno. Le foglie di Ginkgo Biloba vengono utilizzate da secoli nelle medicine tradizionali, e i loro estratti hanno attualmente un grande successo fito farmaceutico.

 

si raccomanda l'utilizzo consapevole di estratti di Ginkgo Biloba.

Esistono diversi cultivar di Ginkgo Biloba: Autumn Gold, Fastigiata, dal portamento verticale, Geisha, dalla notevole produzione di ovuli, Globosa, Laciniata, dalle foglie profondamente incise, Pendula, Tremonia, Troll.

alberature stradali

La Ginkgo Biloba è una pianta dotata di una notevole resistenza agli attacchi di parassiti ed è ugualmente resistente all'inquinamento atmosferico. Esemplari di Ginkgo Biloba riescono a crescere in ambienti dall'atmosfera veramente pesante. Questo è il motivo per cui viene usato diffusamente per le alberature urbane.